Esta es una función de pago.
Los usuarios de pago ya pueden disfrutar de todas las funciones de fotocommunity desde 4 € al mes.
  • Lee y escribe en todos los foros
  • mira las fotos de desnudo
  • participa en las votaciones de la galería
  • sube hasta 30 fotos por semana
> Convertirse en usuario de pago ahora
 
ad ad ad
 
Nasce e vive a Sambuca di Sicilia (Prima si chiamava Sambuca Zabut) in provincia di Agrigento. Fotografa dall'età di 18 anni, cioè da quando recatosi all'estero per lavoro venne affascinato dalle fotocamere, obiettivi e quant'altro arrivava dal Giappone nelle vetrine di Stuttgart. La prima macchina è stata una Kodak Retina S2 con obiettivo da 35 mm della Zeiss. Inizia così un grande amore per la fotografia che si perpetua ormai da tanti anni. tante le interruzioni dovuti alle priorità per la famiglia e i figli. Predilige le immagini paesaggistiche e le "stranezze", i particolari, quelli che colpiscono l'occhio del "fotografo", il reportage. Ha dedicato un po' del suo tempo alla ricerca pura, alla sperimentazione di nuove strade, nella ripresa delle immagini; sono di quel periodo i vetri ripresi in macro ed illuminati in trasparenza. Si dedica da parecchi anni ormai alla grafica elettronica utilizzando Photoshop ed altri software per creazioni di loghi, immagini ed impaginazioni. La passione ultimamente è sfociata nella creazione di siti web e pagine html. - Ecco cosa ha detto sulle "TRASPARENZE" la Prof.ssa Licia Cardillo: «"Nulla è più vicino all'abolizione del tempo, tra le rappresentazioni che l'uomo sa dare della propria vita, della fotografia; ma al tempo stesso nulla ne è più lontano. É come la palla di gomma che tocca il muro ma ne rimbalza lontano, magari a sperdersi". Così Sciascia in una nota su "Scrittori e fotografia", in occasione di una mostra di ritratti realizzata alla Mole Antonelliana di Torino. Parafrasando Sciascia, potremmo dire che nulla è più vicino all'abolizione dello spazio delle fotografie di Franco Alloro, ma nello stesso tempo nulla ne è più lontano. Come, in un gioco di specchi, l'infinitamente piccolo, reso visibile dall'obiettivo, riesce a contrarre lo spazio, a ridimensionarlo, per imporsi e svelare la sua complessità. Una miriade di forme si offre all'osservatore, lontanissime dall'oggetto da cui hanno preso il via. Franco Alloro, attraverso l'occhio della macchina fotografica, va oltre il fenomeno, trova il varco, la maglia rotta che lo porta al di là, nell'invisibile e vi si tuffa come Alice nel Paese delle Meraviglie. incantato dalle opportunità che la tecnica gli offre per esplorarlo.
Focalizza un oggetto. Lo scompone, isola delle piccole schegge, dei frammenti, li bombarda di luce e di colore. Ne amplifica le proporzioni e li ripropone in veste nuova. Non importa a quali mezzi tecnici ricorra l'autore. Contano i risultati.
E i risultati esteticamente sono straordinari. E disorientano. Perché quello che vedi non è quello che pensi. É tutt'altro. E grande è lo scarto tra quello che è e quello che appare, tra l'essenza e l'apparenza. "Ogni cosa è infinite cose" potremmo dire con Borges. Un coccio di vetro diventa un'ala trasparente di farfalla, una crisalide, una tenda slabbrata, un velo indiano, una ragnatela, la costola di un animale, un tulipano, una rosa scarlatta, una bandiera, un mare senza confini, il magma di un vulcano, una vena pulsante di sangue. Diventa l'Aleph, l'infinitamente piccolo nel quale è nascosto l'infinitamente grande. Ci si può perdere dentro un coccio di vetro e spaziarvi dentro come in un labirinto. "Il diametro dell'Aleph sarà stato di due o tre centimetri, ma lo spazio cosmico vi era contenuto, senza che la vastità ne soffrisse". Così Borges nel racconto omonimo. L'impressione che ci portiamo dietro dopo avere visto le immagini di Franco Alloro, è quella di aver percorso, in piccoli cocci di vetro, l'universo


He was born and lives in Sambuca di Sicilia (Before it was colled Sambuca Zabut) in Sicily. He has been fotographing since he was 18, that is when he went abroad for work, he was fascinated by cameras, lens and everything coming from Japan to enrich all the shop windows in Stuttgart.
The first camera was a Kodak Retina S2 with a lens of 35 mm Zeiss. So, it has started a great love for photography which is still continueing for many years. There were a lot of interruptions due to the taking care of his family and children.
He prefers landscapes and "strange things", details which hit the photographer's eye, and the reportage.
He devoted most of his time to research, to experimentation of new techniques for the filming of images; for example the macro glasses, photographed and lit from the back (called "Transparences") belong to this period.
He ha been interested for some years in the electronic/computerized graphics using Photoshop and other softwares for the creation of logos, images and pagings.
Recently he has been also interested in the making of web sites and html pages.
Professor L. Cardillo said about the "Transparences" «"Nothing better than photography, among the representations that man gives of his life, is nearer to the abolition of time; but at the same time nothing is farther. It's like a rubber ball which hits the wall and bounces far away till disappearing".This is said by L. Sciascia in "Writers and photography" for the occasion of an exibition of portraits in Turin, at the "Mole Antonelliana". Paraphrasing Sciascia we can say that nothing is nearer to the abolition of space and at the same time nothing is farther than the photographs of Mr. F. Alloro.
Just like in a mirrors game the infinite little, made visible by the lens, is able to contract space, and to modify it, in order to impose itself and reveal its complexity.
A lot of forms stand before the observer far from the object from where they started.
F. Alloro through the eye of the camera, goes beyond the phenomenon, he finds the "breakthrough" which leads him to the "beyond", to the invisible, where he plunges himself just like Alice in Wonderland, fascinated by the opportunities that technique gives him to explore it.
He focuses an object. He deconstructs it, he isolates some small cuts, some fragments, he bombards them with light and colour, he amplifies their sizes, and he re-edits them in a new form.
It doesn't matter what the technical means may be. What matters is the result. And the results are aesthetically extraordinary.
They disorient you. Because what you see isn't what you think. It's something else. The gap between what is and what appears, between being and appearing is big.
"Everything is a lot of things" says Borges. A piece of glass can become a transparent wing of a butterfly, a crysalid, a loose tent, an Indian veil, a cobweb, a rib of an animal, a tulip, a red scarlat rose, a flag, a limitless sea, the magma of a volcan, a pulsing vein of blood.
It can become the Aleph, the infinite little where the infinite big is hidden. You can lose yourself in a piece of glass and drown in it like in a labyrint.
"The diameter of the Aleph was two or three cm. large, but the cosmic space was contained in it, and at the same time the vastness wasn't suppressed" says Borges in his story. The impression we bring inside after seeing the photographs of Mr. F. Alloro is that of having crossed the universe through small pieces of glass.


d1w.gifPara escribir un comentario, regístrate aquí gratuitamente


Comentarios más recientes | Todos los comentarios (53)



Bruno Vallarin, 9.10.2007 a las 15:15 horas

Ciao Franco, un grazie per essere passato.
Ti giunga un caro saluto dal sempre tuo amico.
Bruno.



Fabio Nardi, 19.08.2007 a las 22:00 horas

Ciao Franco,
grazie mille dei commenti veramente graditi. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato le mie foto della Sicilia.
L'apprezzamento di un siciliano mi conferma che sono riuscito nel mio intento: cogliere l'anima di questa terra, i suoi spazi, i suoi silenzi, i suoi colori, il dolce profilo del paesaggio e principalmente l'atmosfera che vi si respira.
Ciao
Fabio



Fabio Nardi, 18.08.2007 a las 1:31 horas

Ciao Franco........ ma c'incontriamo sempre noi due!!!
Complimenti e bentrovato.
Ciao
Fabio



Bruno Vallarin, 15.07.2007 a las 18:01 horas

grazie Franco per il sempre tuo apprezzatissimo commento e giudizio.
Un caro saluto da Bruno.



Alvise Dorigo, 25.02.2007 a las 17:28 horas

Grazie Francesco per il tuo commento al pollaio ;-)

Alvise



Osvaldo Graniglia, 3.10.2006 a las 23:59 horas

Ti ringrazio per il commento alla mia
Si il posto è molto bello, è stata scattata però con una Kodak da 3,2 Mpx.
...e poi ci voleva un buon fotografo...
Un saluto da OG



Bruno Vallarin, 10.09.2006 a las 19:08 horas

Ciao Franco, sono felice di sentirti, questa immagine, è a ricordo di un fortissimo dolore, ogni volta che la guardero, mi ricordero' di non dimenticare un carissimo amico. Un grazie per essere passato.
Un abbraccio con affetto.
Bruno.



Marco .N. Brambini, 18.08.2006 a las 23:52 horas

Non avevo mai visto le tue foto, strano. Mi piacciono molto le tue foto astratte, molto creative, colorate e personali. Hai uno stile e si nota.


Angelo AngelDevil, 18.08.2006 a las 23:15 horas

Ho visitato il tuo portfolio trovando delle bellissime immagini... forme, colori, intuizioni... una collezione davvero invidiabile. Complimenti!
Il bianco & il nero de Angelo AngelDevil
Il bianco & il nero
De Angelo AngelDevil
18.8.06, 20:41
28 Comentarios



Pasquale Biasco, 15.08.2006 a las 18:48 horas

ciao francesco. grazie del commento.pasquale



d1w.gifPara escribir un comentario, regístrate aquí gratuitamente

Comentarios más recientes | Todos los comentarios (53)