Foto del canal desnudoParticipar en el foroVendre des photos¿Quieres crear más carpetas?¿Quieres subir más fotos?Votaciones de la galeríaMostrar nombre de usuario¿Quieres subir más fotos?¿Quieres tener acceso a fotocommunity en todos los idiomas disponibles?Los usuarios de pago ya pueden disfrutar de todas las funciones de fotocommunity desde 4 € al mes.
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Quando lo vedi sugli altri e ti senti diverso
e credi di non essere sommerso
non è ancora il momento di soffrire
puoi ridere di loro, ti serve per capire
sono persone piatte, molli, stanche...
Ma quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once
su come parli, cosa canti, come ti vesti
sui tuoi bisogni, sulle tue scelte, sui tuoi gusti
allora ti senti anche tu arrendevole e fiacco
allora ti piaci un po' meno e non sai perché
e non riesci a trovare nemmeno abbastanza distacco
per ridere di te... per piangere di noi...
Di noi così ribelli, così devoti
di noi così folli, così massificati
di noi così avanti, così impotenti
coi capelli un po' lunghi
e le nostre barbe da impegnati
di questa nostra assurda mancanza di rigore
di una mollezza sorda che non ci fa reagire
di noi che non sappiamo cosa sia
la nostra malattia
e forse non abbiamo ancora fatto un gemito
ma la paura comincia a salire dagli intestini
come il vomito.
Quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once...
G.Gaber
Sinceramente ero convinto che questa foto non passasse in galleria. Per varie ragioni... più o meno opinabili.
Sin da quando l'ho pubblicata, ho ricevuto parecchi contatti e parecchie persone ho contattato. Ne ho condiviso le paure e le incertezze, e comunque in questo tempo, e ancor ora, si è instaurata una discussione: sia sulle problematice legate ai diversamente abili, sia sulle perplessità e le opportunità di cogliere e pubblicare questi momenti.
La stellina credo sia un giusto premio a questo momento di intensa e pacata condivisione.
che l'ha proposta in galleria con queste motivazioni:
"Non sono un amante dei ritratti, ma questa foto mi lascia pensare e mi ha colpito. L'uso dell'HDR ha portato ad avere dei colori estremamente duri nel volto della persona, contrasti forti che ne denotano, secondo me, la drammaticità della vita. Inoltre l'uso dell'HDR, ritengo, ha creato quel mosso che fa immaginare il trascorrere della vita e l'indifferenza dei passanti, mentre la scena centrale con il personaggio è ben fermo. Quel mosso e la mancanza di qualche particolare non li vedo come un difetto, anzi, danno il senso del trascorrere frenetico del tempo.
Per il modo e i messaggi che mi trasmette, questa foto penso meriti la galleria".
ti giuro che vedere questa foto mi fa non commuovere ma proprio piagere...non fraintendere non è semplice moralismo...ma questi scatti toccano in me corde profonde...che continuo a credere sommerse...e sempre più spesso mi rendo conto essere invece nervi scoperti...
grazie....
purtroppo oggi come oggi si vedono sempre piu' spesso questi soggetti forse dietro l'angolo c'e' qualcuno che ci guadagna nella disgrazia altrui la foto e' molto bella e sensibile ottima la composizione complimenti per questo scatto molto particolare ciao
Eh caro Mauro...già dal titolo ho riconosciuto Gaber che è una mia vecchia grande passione...L'immagine..beh l'immagine è di quelle che ci fa sentire impotenti e spesso indifferenti...spesso, quasi sempre, siamo dei paria che vivono in caste differenti: a noi stavolta è andata bene però..............................................................
Una foto di denuncia,di crudo realismo.Il movimento laterale secondo me serve ad evidenziare ancora di più (se mai ce ne fosse bisogna) il contrasto tra la condizione dell'uomo,il suo handicap,e le persone in grado di muoversi e camminare liberamente.
Quoto Marco per il pugno ... ma allo stomaco .....
La foto si commenta da sola ...:-((
Ammiro chi riesce in questo genere di foto ..... che servono a riportarci con i piedi a terra !!
Bravo Mauro.
Struggente.... Sono stata a Roma la settimana scorsa e ho fotografato la stessa persona e, guardandolo, la cosa che mi faceva più rabbia era la completa indifferenza che c'era intorno a lui. La tua foto esprime benissimo la mia rabbia
Ciao
Gelinda
Che dire... Marco..
è una grande foto..
il movimento delle persone rende appieno l'indifferenza che abbiamo nei confronti dei poveri e dei derelitti..
le ali.. in vetrina... danno una speranza...
tecnica magistrale...
bravo...:))
Bodha
Centro votazioni, 25.10.2007 a las 16:40 horas
Questa foto è stata votata e approvata per la galleria con 69 voti a favore e 56 voti contrari. Congratulazioni, Mauro Moschitti :-)
Non sono un amante dei ritratti, ma questa foto mi lascia pensare e mi ha colpito. L'uso dell'HDR ha portato ad avere dei colori estremamente duri nel volto della persona, contrasti forti che ne denotano, secondo me, la drammaticità della vita. Inoltre l'uso dell'HDR, ritengo, ha creato quel mosso che fa immaginare il trascorrere della vita e l'indifferenza dei passanti, mentre la scena centrale con il personaggio è ben fermo. Quel mosso e la mancanza di qualche particolare non li vedo come un difetto, anzi, danno il senso del trascorrere frenetico del tempo.
Per il modo e i messaggi che mi trasmettono questa foto penso meriti la galleria Ciao Tommaso
normalmente sono contrario alle immagini che ritraggono la povertà ed il disagio umano ... non per superficialità, ma solo perchè le ritengo situazioni troppo "facili" per far colpo sull'osservatore ....
in questo caso pero' l'impatto è notevole ... l'occhio si ferma con più facilità sull'espressione umana piuttosto che sulle deformità ... le figure eteree dei passanti in movimento creano la componente di effetto ...e le ali esposte nella vetrina sembrano riflettere l'ipotetico sogno del soggetto principale ...
una buona immagine .... ma non voto !
ciao
Pez
Concordo con Daniele ... sono scatti "facili" e "complessi" nello stesso tempo .... questo mi ha colpito nel profondo per la totale assenza di "banalità" ....
Pro
E' una foto che alcuni di noi non farebbero per vergogna o per imbarazzo... Mauro ha superato la sua paura fotografando la realtà quotidiana che rifiutiamo di vedere e che ci sta scomoda... il movimento delle persone intorno al mendicante mi ricorda proprio l'indifferenza... le ali, nella vetrina, fanno sperare in qualcosa, di simbolico ma anche di concreto..
una compassione e un riconoscimento nell'altro che non è poi così lontano da noi...
bravo Mauro...
voto PRO....+++
Anch'io sono contrario alle immagini che ritraggono sofferenza ed emarginazione... ma questa non sembra essere scattata per colpire l'osservatore, infatti Mauro, secondo me, vuole focalizzare l'attenzione proprio sull'indifferenza della gente rappresentata con il suo fluire quotidiano. Ne apprezzo anche il coraggio.
Pro
Mi spiace per l'autore ma non sono assolutamente d'accordo sul fatto di scattare un'immagine del genere. Di fronte ad una scena di questo tipo, e se ne vedono tante, la passione per la fotografia va messa in disparte per lasciare spazio alla sensibilità ed al rispetto della sofferenza altrui.
E' solo una mia opinione, commento poco, ma in questo caso ho ritenuto importante farvela sapere.
Tutto questo sempre nel rispetto della scelta, opposta alla mia, che l'autore ha fatto.
Alessandro
Direi un coraggio premiato
In un mondo fatto di gente che ha paura di mischiarsi con la sofferenza (me compresa), uno scatto che è a dir poco inguardabile senza che lasci un arrovellamento dello stomaco.
Spero sia in italiano corretto ma lo sconcerto mi ha lasciato senza razionalità alcuna.
Sinceri complimenti
Rosy
Un tema difficile. Devo dire che in parte concordo con il parere di Alessandro .... sono scatti che non riesco neanche ad immaginare di fare esattamente per i motivi che ha citato. Però ritengo che se una foto riesce a documentare una condizione di vita che è sotto i nostri occhi distratti quotidianamente e nel contempo aiuta ad una riflessione che non sempre riusciamo ad estrinsecare fermi ai semafori o nelle strade affollate di gente e frenesia delle nostre città, allora forse, e ribadisco forse. ha raggiunto lo scopo.
Se viceversa lo scopo della foto e quindi dell'autore è solo quello di documentare con "facili" reportage il disagio umano allora ..... non vale la pena discutere di nulla.
Luca
Troppo facile dire: è troppo facile fare una foto del genere..
Non è facile per niente.
Per me è perfetta anche tecnicamente.
E per il tema che tocca vorrei ricordare queste parole:
“Quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l’avete fatto a me.”
(Matteo 25, 35-40)
ne abbiamo discusso con l'amico Luca, in parte concordo con Alessandro di cui rispetto il punto di vista, in parte no...ritengo che il fotografo mostri la realtà così com'è anche se molti preferiscono non vedere.. e poi ci vuole molto coraggio e passione per fare una foto del genere, si entra nel personaggio, si condivide il dolore, se questo è l'approccio alla foto nulla è rubato, nulla è esibito.
In realtà condivido questo scatto perchè cosi come proposto ci consente di entrare nel dolore di un altro uomo, di comprenderlo, di mostrarlo per migliorare noi stessi e speriamo anche gli altri.
E pensare che io neanche lo so cosa sia l' HDR! ;-)
In ogni caso e comunque tu abbia lavorato in post, hai ottenuto il risultato giusto: accentuare con toni cromatici duri e ombreggiatura appropriata la drammaticita' dell'immagine e i caratteri spigolosi del viso dati dalla pelle tirata per l'estrema magrezza del protagonista.
Sull'opportunita' di realizzare scatti come questo e di pubblicarli, mi trovo d'accordo con l'autore e ritengo la fotografia di denuncia fondamentale come fonte primaria di riflessione e discussione.
A.
Tommaso Forin, 25.10.2007 a las 16:40 horas
Non sono un amante dei ritratti, ma questa foto mi lascia pensare e mi ha colpito. L'uso dell'HDR ha portato ad avere dei colori estremamente duri nel volto della persona, contrasti forti che ne denotano, secondo me, la drammaticità della vita. Inoltre l'uso dell'HDR, ritengo, ha creato quel mosso che fa immaginare il trascorrere della vita e l'indifferenza dei passanti, mentre la scena centrale con il personaggio è ben fermo. Quel mosso e la mancanza di qualche particolare non li vedo come un difetto, anzi, danno il senso del trascorrere frenetico del tempo.Per il modo e i messaggi che mi trasmettono questa foto penso meriti la galleria Ciao Tommaso